Come Si Può Diventare più Disciplinati

Come Si Può Diventare più Disciplinati?

Che tu lavori in un’azienda o come libero professionista, che sia  studente o un’atleta, per ottenere il meglio da te stesso hai bisogno di una serie di qualità che fanno la differenza.

Il nostro futuro dipende da ciò che facciamo adesso. -Cit.

La disciplina è una di queste. Ma quanti riescono ad essere disciplinati?

Ci sono persone che sono molto disciplinate e se sei tra quelle, sei grandissimo!

Ma io non sono tra quelle che lo sono per natura e purtroppo come me ci sono delle altre persone. Ho dovuto lavorare molto su me stessa, così ho trovato delle strategie che mi hanno aiutato ad essere più disciplinata e che voglio condividere con chi è interessato.

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3 MOSSE PER CAMBIARE I COMPORTAMENTI INDESIDERATI

3 MOSSE PER CAMBIARE I COMPORTAMENTI INDESIDERATI

CREDI POSSIBILE AVERE IL CONTROLLO DELLA SITUAZIONE E CHE SEI IN GRADO DI SCEGLIERE IL TUO COMPORTAMENTO?

 

COM’È POSSIBILE CAMBIARE:

La nostra cultura dice il contrario, cioè che non possiamo cambiare i nostri comportamenti, che non possiamo controllare i nostri stati d’animo, e che non possiamo controllare le nostre emozioni.

Moltissimi di noi hanno fatto proprio il modello terapeutico che recita che siamo alla merce di tutto, dai traumi infantili agli squilibri ormonali.

Sicuramente non è facile farlo, ma sapere che è possibile cambiare, porta al desiderio di farlo.

Quali sensazioni provi sapendo di poterti comportarti nel modo in cui desideri, con le persone o in determinate situazioni?

Come pensi di gestire il tuo comportamento in situazioni impegnative o addirittura critiche?

A me, questo fa sentire di avere il controllo della mia vita, di vivere a pieno gli eventi di tutti i giorni, nel modo in cui desidero io e di realizzare i miei desideri.

Prima di sapere come si cambia il comportamento, vivevo ogni giorno in attesa di quello che succedeva per vedere come mi comportavo in quella determinata situazione.

La sera mi dicevo che: “Quella persona MI HA FATTO ARRABIARE, l’altro mi fatto SENTIRE MALE, e di conseguenza io MI SONO COMPORTATA COSI’. Era tutto come se non avessi scelta. Gli stati d’animo e le emozioni erano legate a cosa facevano gli altri.

E anche il mio comportamento: facevo esattamente quello che ho sempre fatto, quello che ho visto che facevano gli altri in situazioni da me percepite simili.

Per esempio se qualcuno ti parla male, sicuramente ti è più facile rispondere nello stesso modo, se in passato hai sentito che tutti intorno a te lo dicevano. Al contrario, se tutti dicevano: ”Lasciamolo, poverino, è arrabbiato” allora ti è più facile rispondere anche a te nella stessa maniera.

Non si tratta di dire che è gusto o sbagliato, ma si si tratta di capire il modo nel quale ti vuoi comportare tu adesso.

Anche se il nostro passato è pieno di questi esempi, possiamo decidere di cambiare nel modo in cui desideriamo.

Il primo passo che ho fatto è stato accorgermi che il mio comportamento non era quello che desideravo. Di solito questo succedeva dopo aver detto o fatto qualcosa ed era anche più difficile o addirittura impossibile riparare i danni.  E poi mi dicevo:” Non era quello che volevo fare, tanto meno ottenere questo risultato!” La consapevolezza di aver fatto qualcosa in modo che non desideravo è stata il punto dalla nascita del desiderio di cambiare.

Dopo questo mi sono detta: ”Ok, se non desideri questo, che cosa desideri esattamente? Come vuoi comportarti in questa situazione?” E ho pensato al nuovo comportamento. Ho scelto qualcosa che era adatto al mio modo di essere e di vedere le cose.

Comunque, anche se avevo preparato la mente sulla modalità di agire in quelle circostanze, si è rivelato insufficiente. Ho continuato a comportarmi allo stesso modo. Ho dovuto aggiungere un altro passo:

Cambiare la percezione del comportamento o della situazione allargando il contesto. Qualsiasi nostro comportamento è sostenuto da modelli del nostro passato, delle nostre esperienze. In più questi comportamenti sono messi in atto da un desiderio o intento positivo. I nostri comportamenti sono la miglior scelta che facciamo in base alle informazioni in un certo momento. Tutti i nostri comportamenti hanno scopo positivo in certi contesti.

Prendiamo, per esempio, un comportamento che molti hanno o che comunque noi tutti incontriamo spesso: fumare. Se fumate, non lo fate di sicuro perché vi piace immettere oncogeni nei vostri polmoni, o perché vi piace avvelenarvi da soli. Ma perché fumare fa sentire più rilassati o più a vostro agio, in certe situazioni sociali. Avete creato un comportamento per procurarvi alcuni vantaggi. Ma fin qui non c’è nessun problema. Il problema nasce in persone che, per smettere di fumare, si sottopongono a terapie mediante elettroshock. Può verificarsi che queste persone siano indotte dalla cura, a qualche altro comportamento meno dannoso come abbandonarsi all’ansia o mangiare in misura eccessiva.

Questo non è necessariamente un metodo negativo ma voglio dire che è importante sapere l’intenzione positiva per la quale abbiamo quel comportamento e di trovare un modo più intelligente per soddisfare quel bisogno.

Non c’è comportamento umano che non sia destinato a rispondere a un bisogno.

Se fumare mi fa sentire più rilassati, fiduciosi e sicuri di sé è necessario che sostituite questo comportamento con un altro più attraente, capace di soddisfare lo stesso bisogno.

È auspicabile che sostituiate il comportamento indesiderato con un altro pur conservando importanti benefici che il vecchio garantiva.

Ci sono diverse modalità per installare i nuovi comportamenti, tra le quali l’utilizzo della Programmazione Neuro Linguistica.  Questa disciplina lavora in questo senso, per creare una nuova percezione del contesto nel quale si svolge il comportamento, per poi allargare quel contesto in modo di poter fare spazio nella nostra mente ad un nuovo comportamento: quello desiderato.

3 Modalità Veloci per Ridurre lo Stress

Come allontanare lo stress e le preoccupazioni dalla tua vita?

La maggior parte dello stress e dovuto alle preoccupazioni. Non significa che non dobbiamo preoccuparci di come stanno le cose in realtà, ma di non immaginare delle situazioni spiacevoli, per poi dover pensare a come potremmo risolvere nel caso che accadono.

” Ho avuto un sacco di preoccupazioni nella mia vita; la maggior parte delle quali non si sono mai verificate.”

Mark Twain

Le preoccupazioni e lo stress sono date dal fatto che spesso prendiamo decisioni o scegliamo un percorso senza prepararci come si deve, senza prendere in considerazione i rischi connessi e scegliere la migliore alternativa.

Quando prendiamo una decisione, la nostra vita cambia. Lo stress compare quando ci preoccupiamo in modo permanente perché non sappiamo come vanno a finire le cose, se abbiamo fatto la scelta giusta.

E questo perché siamo abituati che se qualcosa non riesce bene allora abbiamo sbagliato. E non possiamo sbagliare. Molte volte ho evitato di prendere decisioni per paura di sbagliare.

Capire il processo decisionale ci aiuta a non avere preoccupazioni lungo la strada verso il raggiungimento dell’obiettivo, garantendo maggiori opportunità di successo.

Come possiamo migliorare il processo decisionale?

Abbiamo la necessità di prendere decisioni tutto il giorno, da quando ci svegliamo, fino alla sera quando andiamo a dormire.

Questo sistema è funzionale anche per le piccole decisioni, come la prima che prendiamo, quando ci svegliamo: alzarsi dal letto subito quando suona la sveglia, o restare ancora 5 minuti a letto?

Io preferisco la seconda variante. Ma faccio questa scelta in modo consapevole, dopo aver valutato tutto quello che devo fare prima di uscire di casa, ho visto che rientro nei tempi che ho a disposizione prima di uscire.

Ora parliamo di decisioni importanti, che richiedono un processo decisionale complesso.

Bisogna pensare intensamente e preoccuparci prima di prendere le decisioni.

Ideale è mettere in moto il meccanismo decisionale dopo aver tenuto conto di tutte le alternative che conosciamo, analizzando attentamente i rischi connessi e scegliere la soluzione migliore. Sarà meglio che quest’ultima tenga conto dei benefici e costi sia dal punto di vista economico e emotivo.

Una volta presa la decisione, possiamo limitarci a realizzare in modo concreto i passi che abbiamo deciso di fare, annullando completamente ogni cura e responsabilità relative al risultato.

Questo sistema funziona in quanto ti sentirai meglio, dormirai meglio e potrai lavorare di più per raggiungere ciò che desideri.

Prendiamo un esempio concreto: ti può capitare di dover fare qualcosa che ti crea problemi. Prendiamo l’esempio di un’azione che molte persone considerano spiacevole: tenere un discorso in pubblico.

Se una presentazione davanti a delle persone ti crea una serie di disagi, la sera prima, ti preoccupi, ti esasperi solo a pensarlo.

È inutile. Lo sai prima, che è spiacevole ciò che devi fare. Allora è meglio non tenere quel discorso.

Ma se hai preso la decisione e ti rendi conto che, anche se è spiacevole lo farai, non pensarci più. Pensa solo prima di prendere questa decisione.

Gran parte delle emozioni negative e dell’ansia sono date dal tentativo mentale di sbarazzati di qualcosa in cui fisicamente hai deciso di essere coinvolto. Se ti sei coinvolto fisicamente, fallo anche mentalmente.

Impegnati con tutte le tue forze fisiche e mentali per mettere in pratica la decisione che hai preso e in questo modo potrai ottenere il risultato migliore.

L’ansia e le preoccupazioni sono emozioni negative e generano attività mentali che consumano la maggior parte dell’energia vitale necessaria per l’avverarsi del tuo desiderio.

La mancanza delle preoccupazioni e dello stress ti porta dritto verso una vita sana e felice.